L’ostenuto – Felice Marcantonio

Scritto da Redazione il 15 aprile 2014. Inserito in Costume e Società

Mio zio Giovanni, fratello di mio padre, era uomo di acutissimo ingegno. Aveva solo la licenza elementare ma una vivacità naturale di notevole spessore. Mi aiutava a cuocere l’arrosto allo Scoiattolo, albergo ristorante della mia famiglia, per quello spirito di clan di sangue che spesso unisce e, altrettanto spesso divide. Gli piaceva ragionare con me, del più e del meno, specie di politica. Mi riteneva per i miei studi il più preparato del clan. E mi chiamava, impropriamente e con sottile umorismo, dottore, Caro dottore, mi disse una volta in italiano e poi, in dialetto, seguitò : n’n fòss’ mèij’ s’ lu Stat’ dèss’ la p’nsièun’ ai gióv’n’ da 20 a 40 iènn’ e dapu li facèss’ fatià a frustat’ fin’ a la fin’ ? Cercava di persuadermi che in caso di lavoro autonomo, le eventuali società o cooperative dovevano essere costituite da un numero dispari di persone e di non superare tre.

Considerava i politici tutti ladri. Hanno rubato, rubano e ruberanno sempre, perciò, caro dottore, óij’ nc’ vaij’ cchiù a vutà, Mi “ostengo” mi voglio “ostenere” e concluse: voglio essere un ” ostenuto”.

Ælion in edicola

Scritto da Redazione il 14 aprile 2014. Inserito in In Edicola

E’  in edicola il numero di Ælion con nuovi articoli e foto mandate da voi. Non perdetevi tutte le notizie, le attività e le novità di Guardiagrele.

Pubblicate le foto di: Tony Ranieri – Carlo Auriti – Bruno Di Crescenzo – Felice Marcantonio  - Luciano Torrieri

Zì Pitr’ – Felice Marcantonio

Scritto da Redazione il 10 aprile 2014. Inserito in Costume e Società

Uomo amabilissimo zì Pitr’ cavórr’. Curava la rete dell’acquedotto comunale dalla partenza in montagna, fino al paese, Pretoro, provvedendo anche alla piccola manutenzione. Col suo asinello, verso cui aveva un particolare affetto, trasportava, all’andata il materiale per le riparazioni eventuali e, al ritorno, un bel carico di legna secca. Era da tutti benvoluto anche per il suo caratteristico modo di parlare e per le sapide battute simpaticamente allusive con cui spesso rispondeva ai curiosi. Quando poteva si recava anche in campagna e quando tornava coll’asinello a cavezza con i caratteristici cestini pieni d’erba per i conigli o con pochi chili di patate sporche di terra, si fermava a Vittorio, l’oste più noto a Pretoro, per bersi il solito quartino annacquato. Bastava lasciare la cavezza per terra perché l’asino restasse sull’uscio in attesa. Un giorno un avventore spiritoso gli disse di far entrare in cantina anche l’asino ed ecco la pungente risposta di zì Pitr’: I césti mi ( i miei cabasisi) c’ pass’ a la pòrt’ ma quill’ d’ l’ias’n’ no !

Alimentazione e reflusso gastro-esofageo

Scritto da Dott.ssa Pamela Colasante il 31 marzo 2014. Inserito in News

La malattia da reflusso gastro-esofageo è una condizione caratterizzata da episodi ripetuti di risalita del contenuto gastrico verso l’esofago, evento fisiologico se limitato a pochi episodi, così come nella maggior parte delle persone, ma patologico se provoca sintomi che interferiscono con lo stato di benessere del soggetto.
Lo scopo dell’alimentazione nel reflusso è il miglioramento delle situazioni di pirosi. È necessaria un’accurata indagine che evidenzi gli alimenti che recano maggiori disturbi in considerazione della risposta soggettiva all’ ingestione alimentare. In caso di reflusso gastro-esofageo, in generale, si consiglia di:
• Ridurre l’apporto di grassi (cibi e condimenti)
• Consumare pasti piccoli e frequenti;
• Evitare i cibi che possono aumentare la possibilità di reflusso, aumentare la secrezione acida o irritare la mucosa esofagea come ad esempio caffè, te’, cioccolata, bevande gassate, spezie, pomodoro, succo di limone, gomme da masticare, cibi troppo freddi o troppo caldi;
• Evitare il fumo di sigaretta e gli abiti troppo stretti;
• Mantenere una postura retta durante e dopo il pasto;
• Consumare il pasto almeno 3 ore prima di coricarsi e dormire con la testa sollevata;
• Perdere peso se necessario;
• Mangiare lentamente masticando i cibi in modo adeguato.