Guerra climatica – Paolo Damiano

Scritto da Paolo Damiano il 12 febbraio 2012. Inserito in News

Siamo a più di quaranta vittime per l’ondata di maltempo e neve che si è abbattuta in Italia. È un bollettino di guerra … persa. E la metafora con la guerra non è occasionale. Perché, mentre abbiamo inviato costosissimi contingenti militari a combattere sanguinose quanto inutili e controproducenti guerre prima in Iraq, ancora in Afghanistan e infine in Libia, accade che alcuni comandi territoriali dell’esercito italiano alla richiesta di soccorso dai comuni colpiti dalla neve, non solo non si sono precipitati ad aiutare, ma al contrario hanno inviato in modo solerte il conto preventivo delle spese …  Con l’Art. 11 della Costituzione l’Italia ripudia la guerra pertanto se i nostri sold(at)i “volontari” in tempo di pace (?), non intervengono in queste situazioni di emergenza a Protezione dei Civili mi … dite perché e per che cosa li paghiamo? Per giocare a risiko nelle caserme? …(continua)

Dovrebbe rispondere il generale-ministro della difesa Giampaolo Di Paola che ha il potere effettivo di indirizzare l’operatività delle Forze Armate. Che però tace. Del resto come stupirsi di questo silenzio? Il ministro-generale della Nato Di Paola, con vellutato e ovattato appoggio bipartisan, sta per comprare ben 131 cacciabombardieri F-35 al costo complessivo di più di 15 miliardi di euro, l’equivalente del 40% della finanziaria lacrime e sangue del governo tecnico Monti. Un costo che andrà ad aggravare pesantemente il debito pubblico e che sarà finalizzato alla guerra. L’ F-35 infatti è uno strumento, “fulmineo, distruttivo e inaspettato”, di morte, è concepito per le missioni di attacco, compreso il first strike, il micidiale primo colpo con missili armati anche di testate atomiche … alla faccia della Costituzione.

Un solo F-35 costa almeno 110 milioni di euro. Quanti spazzaneve si possono comprare con il costo di un solo cacciabombardiere di morte? Cosa merita un paese che, per riempire gli arsenali militari, cancella la sicurezza civile e i servizi sociali? E sorge un’altra domanda:

E se per pura ipotesi fossimo sotto “attacco climatico” … A detta dei meteorologici il muro anticiclonico Russo responsabile di questa situazione meteo è assolutamente anomalo sia per vastità che per pressione. La teoria che bombardando la ionosfera con onde ad altissima energia possa avere ripercussioni sulla crosta terrestre (terremoti) lo aveva dedotto gia a inizio del secolo scorso lo scienziato Nikola Tesla! Non si sa se il sistema è HAARP (fa parte dell’arsenale d’armi del Nuovo Ordine Mondiale controllato dalla Iniziativa di Difesa Strategica (S.D.I.). Modulando i segnali in frequenze bassissime, cioè onde ELF o VLF, si potrebbe «vedere ciò che succede nel sottosuolo, individuando bunker, silos di missili, e altre installazioni sotterranee di Stati avversi. Le ricerche mirano inoltre all’accrescimento delle tempeste e la deviazione dei flussi di vapore nell’atmosfera terrestre determinando inondazioni e tempeste controllate, che danneggerebbero inevitabilmente l’economia e l’assetto idrogeologico di qualsiasi paese vittima di eventuali attacchi.) o qualcosa di simile, quello che è probabile è che abbiano un sistema per riscaldare gli strati atmosferici mediante onde elettromagnetiche o similari, più altre cosette ancora che scopriremo vivendo … o meglio morendo, se andiamo avanti così verso una Nuova Guerra, è il caso di dire, FREDDA! … Il Parlamento Russo, la Duma, ha rilasciato nel 2002 il seguente comunicato, firmato da 188 deputati: “Sotto il programma HAARP, gli Stati Uniti stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza. Il significato di questo salto è comparabile al passaggio dall’arma bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari”. Alcuni scienziati temono che la ionosfera possa collassare per squilibrio elettrico, concludendo: “Possiamo davvero rischiare di manomettere qualcosa che ancora non comprendiamo del tutto, e che appartiene ad ogni forma di vita (non solo umana) su questo pianeta?” Del resto non è una novità, delle armi climatiche, ne parlava già il generale Fabio Mini che non è l’ultimo arrivato. Due rigassificatori sono fuori uso, non si capisce bene perché … Neve assurda in Algeria e Tunisia … Nello stesso tempo la Russia rallenta le forniture di gas, l’Iran non ci vende più da subito il greggio, i prezzi si impennano, artatamente i mass-media strombazzano contro Putin e Ahmadinejad per far crescere una sorta di “odio” dell’opinione pubblica che quando sarà ben lobotomizzata non avrà remore ad accettare un prossimo e già pronto (sarebbe in corso … guarda il caso … la dislocazione di 15.000 militari americani in Israele per … delle “esercitazioni” congiunte ) intervento militare contro i due e … allargato alla Cina. … La guerra moderna è già in corso e viene combattuta a volte anche con colpi di terremoto o anomalie climatiche varie, come le presenti nevicate in grado di mettere fuori uso città come Roma. … Ma se per qualcuno queste sono tutte cavolate è però evidente che gli U$A si stanno isolando e invece della polizia mondiale sono diventati i ganghester mondiali. I bulli mondiali, sono governati da dei pazzi e devono essere fermati, ma non dobbiamo dargli nessuna scusa (crisi Africa mediterranea, Medioriente …) per convincere gli occidentali a supportare una terza guerra mondiale … perché è questa che vogliono e non l’avranno mai!

Paolo Damiano

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Commenti (1)

  • Emilio Francescucci
    13 febbraio 2012 alle 02:55 |

    La critica che non propone soluzioni aumenta il problema. Perché non tirare una lezione da ciò che è successo e anticipare per la prossima tempesta di neve come a Poggiofiorito? Ecco l’articolo:

    Poggiofiorito, con un metro di neve strade sempre pulite e senza spendere soldi pubblici

    Un metro di neve circa in questi giorni è caduto anche a Poggiofiorito (Chieti), paese nel quale anche domani – lunedì 13 febbraio 2012 – la scuola resterà chiusa per precauzione, ma dove le strade comunali sono state sempre pulite e praticabili e senza spendere denaro pubblico. E’ quanto racconta il sindaco, Corino Di Girolamo, che lo propone come esempio per i piccoli Comuni che possono contare su pochissime risorse e devono fare di necessità virtù.
    «Già prima delle nevicate – spiega il sindaco – abbiamo individuato un gruppo di cittadini volenterosi e dotati di mezzi utili a rimuovere la neve. In vista delle precipitazioni ho emanato un’ordinanza che vietava il parcheggio delle auto lungo corso Vittorio Emanuele III, la strada principale del paese: siamo così riusciti a spalare la neve regolarmente e senza intralci. Durante il giorno la radunavamo in alcuni punti e la mattina successiva la caricavamo per andarla a scaricare fuori dal centro urbano. Abbiamo pulito tutte le vie e viuzze, non c’è mai stato un solo vicolo impraticabile. Abbiamo ascoltato e letto tante polemiche in tutta Italia su come è stata gestita l’emergenza neve. La nostra piccola esperienza – conclude Di Girolamo – dimostra che facendo prevenzione, preparandosi in anticipo e coinvolgendo direttamente la comunità si possono affrontare e risolvere insieme questi problemi. Ne approfitto per ringraziare tutti coloro che hanno dato e continuano a dare il loro preziosissimo contributo».

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