Il “MES” non è un “patto di stabilità” qualsiasi ma una dittatura – di Paolo Damiano

Scritto da Paolo Damiano il 16 marzo 2012. Inserito in News


Vi facciamo una proposta:
Voi ci affidate i vostri soldi e noi li gestiamo alle seguenti condizioni:
1) Non avete diritto di chiederci delucidazioni su come li spendiamo, e decidiamo noi quali informazioni darvi.
2) Non avete diritto di controllare come li utilizziamo.
3) Nel caso che nonostante tutto emergano dei problemi, non potete denunciarci a meno che non siamo noi ad autorizzarvi…. accettate?
NO, vero?
Ebbene sappiate che con il MES, avete “accettato” (o meglio vi hanno imposto) un “contratto” con condizioni praticamente identiche A QUELLE CHE VI ABBIAMO “PROPOSTO” SOPRA…  …(continua)

Infatti il MES gestirà i NOSTRI soldi, che ci vengono tolti mediante le tasse, e gli stati aderenti non possono esercitare nessun controllo sul MES (come è scritto “candidamente” sul trattato) e anche nel caso che emergano “problemi” (che difficilmente emergeranno, visto che nessuno può controllare niente) non saranno comunque perseguibili dalla legge… a meno che non siano loro stessi ad autorizzare un procedimento contro di loro. Le sedi del MES non possono essere “violate”, leggete cosa prevede il trattato, sulla cui base potranno esigere qualsiasi cifra riterranno opportuno dagli stati membri, che dovranno consegnare il malloppo entro soli 7 giorni… ovviamente quando succederà, gli stati aumenteranno le tasse per trovare la liquidità richiesta. UN BEL CONTRATTO, NON C’è CHE DIRE!!! E la cosa peggiore è vedere come alcuni cittadini difendono pure il MES, con dichiarazioni tipo “è un fondo salva stati, è molto utile”… poveri noi!
Facciamo finta che sia così: ovvero che l’istituzione del MES sia utile… PER QUALE MOTIVO PERO’, IL MES HA BISOGNO DI TUTTE QUESTE “PROTEZIONI” ??? Per quale motivo hanno sancito di operare al di sopra della legge??? Per quale motivo è esentato da ogni CONTROLLO???
Veniamo al “dunque”…
Quando i mass media di regime parlano del “MES” raramente lo chiamano con il suo nome, preferendo la definizione, molto più “rassicurante” di “patto di stabilità” o simili, evidenziando come questo nuovo organo sovranazionale sia una cosa “buona e giusta”, poiché interverrà in aiuto degli stati in difficoltà.
Nessuna TV – giornale nazionale ha mai informato i cittadini del fatto che l’adesione al MES sarebbe costata all’Italia ben 125.000.000.000€ oltre al fatto, certo non secondario, che NESSUNO ha mai reso noto come il nuovo organo sovranazionale AGIRA’ AL DI SOPRA DELLE LEGGI E DI OGNI CONTROLLO: Il trattato che istituisce il MES sancisce regole che hanno poco a che vedere con la “DEMOCRAZIA”.
E’ un mistero come molti cittadini nutrano ancora, incredibilmente, fiducia nei confronti di una casta di politicanti, servi dei poteri forti, che non paghi di vivere tra prebende e privilegi, ci hanno trascinato volontariamente e deliberatamente nel baratro di una pesante crisi finanziaria, a suon di speculazioni finanziarie e delocalizzazione delle aziende, cosa che oltre ad aver trasferito i posti di lavoro laddove i lavoratori sono poco più che schiavi, ha posto fuori mercato le aziende che sono rimaste in patria, che non possono reggere la concorrenza di chi produce con costi 15-20 volte inferiori, tra imposizione fiscale … ufficiale ferma “solo” al 45 per cento ma che se rimarrà confermato l’ulteriore aumento dell’Iva al 23 per cento per il prossimo autunno, potrebbe arrivare addirittura fino al 54,5 per cento … e costo della manodopera. Tasse sempre più alte. Fisco sempre più arrabbiato. Gli italiani sembrano avere per la testa solo come metter insieme il pranzo con la cena con i soldi che gli rimangono dopo aver pagato il dovuto e oltre. Ma un antico mostro si vede all’orizzonte: siamo ancora una democrazia e una repubblica, o siamo una dittatura fiscale?

Il Segretario de La DESTRA Guardiagrele Paolo Damiano

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