I giovani del “Fermi” e la legalità

Scritto da Tonia Orlando il 5 marzo 2012. Inserito in News

In un climadi grande intensità, nell’aula magna del “Fermi” di Lanciano gremita di ragazzi, si è conclusa, sabato tre marzo u.s., il Convegno: “I giovani e la legalità”. Il Progetto, sostenuto dal Procuratore della Repubblica di Lanciano Dott. Francesco Menditto, si è andato concretizzando grazie all’impegno della Dirigente Scolastica del “Fermi” Prof.ssa Daniela Rollo e di una rete di Scuole della città frentana, rivolta  ai ragazzi della Secondaria Superiore, per educare al senso delle azioni giuste.  …(continua)

Ripartire dai giovani, quindi, nella politica dei piccoli passi.
“Colpa nostra” è il titolo del film, dai toni forti, a tratti inquietanti, presentato nella prima parte della mattinata, che ha lasciato l’assemblea tutta, visibilmente commossa. Il docu-film, nato dalla attenta penna di Giuseppe Caporale, giornalista de “La Repubblica” e del regista Walter Nanni, percorre un tracciato di tipo educativo-civico-etico. Una storia tutta italiana, che parte dal settembre 1992, quando un primo terremoto di tipo istituzionale colpisce la nostra Regione, portando sotto inchiesta  l’intero esecutivo dell’epoca. In un crescendo che lascia sgomenti, il film procede nella indagine serrata sul malcostume e i grandi affari che hanno lacerato l’Abruzzo, per arrivare alla seconda catastrofe naturale de L’Aquila del sei aprile 2009. Un secondo terremoto, quindi, rimasto nell’immaginario di ciascuno di noi come quello di Via  XX  settembre, della casa dello studente, delle 309 vittime, del dolore, della solitudine, delle spettacolari promesse, dei bassi mercimoni, della rivolta delle carriole, del silenzio spettrale di una città in ginocchio, delle mille domande, delle bugiarde risposte.
Sempre molto bella la lezione della lettera di Pericle agli Ateniesi del 461 a.C., tratta da “La guerra del Peloponneso” di Tucidide.Temi grandi contenuti in questo testo, della potenza di un Vangelo laico, intriso di verità assolute, che l’uomo moderno ha  scelleratamente dimenticato. Sono stati alcuni ragazzi  a leggerne le pagine più significative, in un silenzio carico di suggestione, nella convinzione comune che si debba e si possa tornare a praticare politiche umane volte al bene comune.
La sintesi conclusiva  dei lavori è stata  offerta  all’Avv.to Carlo Costantini, esperto di Diritto delle Pubbliche Amministrazioni e  al Capitano  dei Carabinieri di Lanciano Dott. Massimo Capobianco. Insieme hanno invitato i nostri giovani a studiare,  perché conoscano le leggi e affinché non si permetta mai a nessuno di calpestare la loro,  sacra dignità. Soltanto così verrà un giorno in cui diranno, con le parole di Tucidide: Qui, in Abruzzo, noi facciamo così.

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