La centrale Biomasse di Guardiagrele

Scritto da Redazione il 6 marzo 2012. Inserito in News

Il Partito Democratico di Guardiagrele esprime forti perplessità riguardo l’installazione di una centrale a biomasse da 1 Mw nel nostro comune, in località Piano Venna, progetto proposto dalla Società Renovo spa di Mantova e fortemente voluto e sostenuto dalla locale sezione della Lega Nord.

   Siamo convinti che in questo momento difficile per l’approvvigionamento energetico, il ricorso all’uso di energie alternative e in particolare a quelle rinnovabili sia la strada maestra da seguire. Ben venga lo sfruttamento del solare, dell’eolico, delle biomasse a patto, però, che i benefici che se ne ottengono per la comunità e per il territorio ripaghino a sufficienza i danni ambientali provocati dalle installazioni e che, soprattutto, queste tecnologie non creino danni alla salute dei cittadini.   …(continua)

   La Renovo spa vuole costruire e sfruttare, nella zona industriale di Guardiagrele, un cogeneratore ORC per la produzione di energia e di calore. Ma per farci cosa? Per immettere 880kw di corrente nella rete e per produrre calore che dovrebbe alimentare serre bioclimatiche per la produzione di piantine da consegnare ai vivai della costa? E magari utlittizarne i ricavi per coprire i costi d’impianto e di gestione. Non male come progetto.

   Ma come verrà alimentata la caldaia? Con quali cascami di legno, di quali industrie del legname a Guardiagrele? Con quali potature di quali frutteti e vigneti a Guardiagrele? Con quali vinacce e soprattutto con quali scarti della filiera delle industrie agrarie a Guardiagrele? E poi, i privati saranno disponibili a cedere i loro boschi e a quale prezzo? E i boschi del demanio possono essere utilizzati? A tal proposito esiste un piano di taglio nei boschi dei Comuni citati nel progetto disponibili a collaborare con la Renovo? E questi Comuni metterebbero veramente a disposizione dell’impresa richiedente il legname derivante da un eventuale assestamento forestale?

   Inoltre, quanti camion dovranno attraversare il nostro territorio per alimentare una caldaia da 300.000 quintali di materiale da bruciare ogni anno, più il trasporto di altro materiale che servirà per l’approvvigionamento del cogeneratore?

   E i prodotti di risulta come le polveri sottili, i gas, ma soprattutto le enormi quantità di ceneri prodotte come e dove verranno smaltiti? E si è preso in considerazione il rischio di inquinamento delle falde acquifere?

   Il beneficio che ne otterrà il nostro territorio quale sarà? Non ci si risponda che tutto questo viene fatto gli per otto posti di lavoro ipotizzati nel progetto. A noi sembra davvero poco per accettare il rischio di inquinare la sede del Parco Nazionale della Maiella, per perdere l’ormai storico riconoscimento di “stazione di cura termale, soggiorno e turismo” (D.M. del 25-04-1929) e per mettere a repentaglio la salute di chi ha scelto di vivere qui.

   Noi non vediamo tanto limpido in questo disegno, abbiamo molti dubbi e vorremmo delle risposte concrete a queste domande:

  1. 1. Dei 50 progetti da 1 Mw proposti da Renovo spa quanti sono, oggi, in funzione? E quali dati statistici hanno da proporci riguardo agli inquinamenti?
  2. 2. Esiste una Valutazione di Impatto Ambientale che assicuri la fattibilità del progetto?
  3. 3. Non sarebbe forse opportuno anche una analisi Costi-Benefici? Visto che, pur trattandosi di un progetto privato, è interessato un comprensorio territoriale piutttosto vasto, finora salubre?
  4. 4. Obiettivo dell’impresa proponente non sarà per caso quello di intascare i contributi pubblici attraverso i certificati verdi?
  5. 5. Quando il materiale da bruciare non ci sarà o non sarà disponibile (ipotesi più che probabile) che cosa bruceranno? Spazzatura? Magari indifferenziata o con la plastica che produrrà diossina ?!?

  Infine, e soprattutto, il Sindaco Salvi e l’assessore all’ambiente Donatello Di Prinzio, sono d’accordo con questo progetto sponsorizzato dalla Lega e che tanto sta a cuore all’imprenditore e consigliere comunale Mauro Scioli? E l’Udc, che pure siede nei banchi della maggioranza, cosa ne pensa?

     NONOSTANTE LE NOSTRE SOLLECITAZIONI, FINORA, SU QUESTA COME SU ALTRE IMPORTANTI    QUESTIONI, SOLO IL SOLITO, ASSORDANTE SILENZIO!

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