Pippin’ titù – aneddoti di Felice Marcantonio

Scritto da Redazione il 1 marzo 2012. Inserito in News

Pippin’ titù era uomo gioviale e spritoso, sempre col sorriso canzonatorio sulle labbra. Il suo vero nome era Giuseppe, Giuseppe Palmerio. Suonava il basso nella banda musicale del paese, amava il vino un po’ più del lavoro dei campi. La moglie, Adelna, era al contrario gran lavoratrice, soprattutto nel recarsi quasi tutti i giorni a racimolare legna secca ne bosco, sola per una fascina, o con l’asino per  un carico più consistente.  …(continua)

Col tempo la legna ed il bosco  le erano entrati nella pelle come un protettivo mantello. Parlava sempre di ceppi, di legna e di montagna. Per un certo periodo Peppino, pur controvoglia, andò a lavorare in Svizzera, in paesino circondato da boschi e pascoli. Una volta la moglie lo andò a trovare e vedendo là tanti rami secchi abbandonati disse al marito: oddì, Pippì, quanta ciépp’ sta ècch’! (oddio, Peppino, quanti ceppi stanno qui!).
E Peppino sornione: u sì purtat’ l’ias’n’ !?! ( l’hai portato l’asino!?!).

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