Seppur che siamo donne

Scritto da Peppino Ferrari il 19 marzo 2012. Inserito in Costume e Società, News

E per fortuna! Presso il Pub Pizzeria Fez (nello scorso maggio)  convocate  dal tam tam paesano del passa -parola le Donne in attività,  quelle per intenderci che  muovono da sole il mercato si sono riunite in allegria per discutere dei problemi di categoria  ed adottare le iniziative più idonee  per  incentivare il commercio in un  frangente  alquanto critico come quello attuale.

E’ incredibile constatare come la quasi totalità degli esercizi guardiesi sia gestito dalle  donne da sole e, aggiungo personalmente anche da stelle, tenuto conto di una innegabile diffusa avvenenza.

La notizia  per me, interessato (almeno fino a qualche anno fa) a signore dedite ad un commercio per lo più notturno,  non  presenterebbe  particolare interesse se non fosse,  a parte gli scherzi,  la dimostrazione della vitalità di imprenditrici che non si rassegnano alla stasi del settore e vogliono reagire con nuove  idee  ed iniziative.  …(continua)

La riunione nel per  sole donne, con i mariti a badare ai figli e a lavare piatti, a tutti quelli come me un filino maschilisti, fa storcere indubbiamente  la bocca, se non che questa nuova imprenditorialità “rosa”   può anche essere interpretata come l’inizio di un’islamizzazione della nostra società con la donna a lavorare in negozio (e poi anche a casa naturalmente) e l’uomo finalmente libero di pascere (da cui deriva Pascià) per  i fatti suoi in piazza e al bar a discutere di sport e di politica.

Un’amica all’ultimo momento mi aveva avvisato invitandomi a pubblicizzare l’iniziativa sul giornale e mentre  gongolavo sulla prospettiva di una serata in un arem si  è affrettata a gelarmi spiegandomi che non avrei potuto partecipare e, riscaldandosi alquanto,  ha gelidamente  precisato che se anche si fosse trattato di un arem il mio ruolo non sarebbe stato certamente quello del Sultano ma tut’al più del guardiano e cioè dell’ eunuco, al che ho dovuto  replicare  che qualche isolata defaillance (e non so come l’abbia saputo, magari con un velenoso passa -parola)  non l’autorizza a tanto, e vengo subito rabbonito e messo a tacere dalla prospettiva (per il disturbo)  di un provvidenziale  coniglio “sotto la coppa”.

La serata è stara allietata dalla voce di  Lella Di Crescenzo una delle mie vocalist  preferite, che ha contribuito a creare un’atmosfera soft e piacevole, così come lo stuzzicante e apprezzatissimo menù del “Fez”, in modo da rendere più agevole la discussione (prima magnamo e po’  parlamo).

Unico maschietto ammesso alla serata, ma solo per il tempo di cantare una canzone l’ovviamente intramontabile Rocky D’Alba applauditissimo eppure spintonato fuori subito dopo l’esibizione.

La serata, con tante fiabesche Cenerentole, non poteva che concludersi a mezzanotte,  con l’intesa di rivedersi e concretizzare iniziative volte e risollevare il settore magari con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale,  (era presente l’Assessore, perché donna ovviamente), ed io  pur pronto alla collaborazione,  mi astengo saggiamente dal proporre un commercio anche notturno, perchè sicuramente verrei frainteso anche se mi rendo conto che qualcosa deve migliorare nel commercio (non certo le addette mi tocca ammettere rimirando le foto della serata).

Non posso quindi che augurare una buonissima fortuna a queste nostre operose  imprenditrici e un augurio:  che possano assicurare un sussulto al settore commercio,  così come quasi sempre  ci riescono con me.

Sebben  che siamo donne….e per fortuna!

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