Claudij’ bittun’ – aneddoti di Felice Marcantonio

Scritto da Redazione il 8 aprile 2012. Inserito in Costume e Società

A fine ottobre del 1995 fu operato al cuore; gli furono applicati quattro by-pass con esito favorevole. Fu dimesso dall’ospedale ai primi di novembre: aveva però assoluto bisogno di riposo a letto. Un suo amico fraterno, Cicchin’ Di Felic’, passava più volte al giorno a casa del malato chiedendo informazione sullo stato dell’infermo a sua moglie Maria, la quale immancabilmente rispondeva: eh…sta u liatt’…riposa! Proprio in quel periodo, primi giorni di novembre del 1995 come detto, cadde a Pretoro tanta di quella neve da rendere pressocchè impossibile circolare, anche a piedi. Cicchino però si presentò lo stesso e chiese a Maria: e allèur’ gna sta?…A u liatt’, rispose la donna. Cicchino allora alzò la voce per farsi sentire dall’amico: oh, ch’ s’ vò moroij’ cóss’? E Maria candidamente: eh…pruópij’ mo…ngh’ tótt’ sta név’…gna facèmm’ a cacciall’…? Quello che disse Claudio alla moglie dal letto è irripetibile…!!!

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