Pitr’ u scupin’ – aneddoti di Felice Marcantonio

Scritto da Redazione il 3 aprile 2012. Inserito in Costume e Società

 

Pietro Fuciliri, pur appartenente al clan soprannominato “scupin’” non faceva lo spazzino ma il calzolaio. Sposato a za Ndonij’ d’ chiuétt’, da questa subiva angherie d’ogni genere tanto che era diventato alquanto intronato. Cercava di sopportare la situazione ascoltando una radiolina da pochi soldi. Mènch’ di Félic’, un arguto artigiano che lavorava nel locale sottostante decise di divertirsi un po’ alle spalle del sempliciotto. Aveva, Domenico, acquisito nozioni di radiotecnica per corrispondenza dalla Scuola Radio Elettra. Con un congegno speciale si collocò alla radio di Pietro. Ciò gli permetteva di trasmettere suoi messaggi al posto di quelli ufficiali. Trasmetteva difatti al malcapitato le più strampalate notizie e soprattutto le previsioni del tempo, sempre contrarie a quelle reali. Una volta gli trasmise, inventando, di recarsi a cavar patate sotto un sorbo cresciute, non si sa come, in un terreno poco lontano, incolto ed abbandonato. Vai, Pietro, col canestro e col bidente, fa presto…tra non molto piove! Il credulone andò. Fuori il sole spaccava le pietre!

Felice Marcantonio

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