QUESTIONE DI BUON GUSTO – Gruppo consiliare “Guardiagrele il bene in comune”

Scritto da Redazione il 10 aprile 2012. Inserito in News

La coerenza non è una virtù dell’amministrazione comunale, l’abbiamo ribadito tante volte. Premettiamo subito che va sostenuto il progetto di valorizzare Guardiagrele, ma l’annuncio del finanziamento di 800mila euro per quattro progetti è un trionfalismo fuori luogo per almeno tre motivi. …(continua)

Primo: si parla di finanziamento per il 70%, ma non si dice che la

differenza di circa 500mila euro dovrà essere finanziata dal comune

che si è impegnato nel momento in cui ha presentato i progetti e

nessuno dell’Amministrazione ci ha ancora detto quale è, ad oggi, la

capacità di indebitamento del comune a fronte di una situazione

economica così complessa e problematica (sulla quale avevamo messo in

allerta l’amministrazione già da tempo) da non avere ancora consentito

l’approvazione del bilancio.

Secondo: i progetti sono certamente validi anche perché si propongono

di riqualificare, per altro sulla scia di indirizzi che vengono dal

passato, importanti “luoghi” culturali della città,ma si tratta  di

piani parziali. Infatti non si può dire che ci sarà una

ristrutturazione del Palazzo dell’Artigianato, poiché il progetto

consente una sistemazione che non riguarda l’intero edificio. Così il

rifacimento di piazza Garibaldi il quale, leggendo le tavole

progettuali, consiste in un lavoro che coinvolgerà solo il centro

della piazza.

Terzo: l’obiettivo di dare lustro alla città per riottenere

l’inserimento tra i borghi più belli non è coerente con il progetto di

realizzazione di bagni pubblici “all’aria aperta” al centro dei luoghi

di svago del paese e, soprattutto, nelle adiacenze di servizi

esistenti da sempre. In Largo Garibaldi sono stati appena tagliati

diversi alberi (così come anche nella zona del mercato) e si prevede

di collocare il gabinetto di fronte al monumento degli alpini

inaugurato nel 2005. Parliamo di bagni inseriti impropriamente in una

zona principale del centro storico di fronte alle abitazioni e a soli

50m da altri servizi igienici già esistenti e posti in posizione più

consona al luogo. Magari, risparmiando su nuove e superflue opere, si

sarebbe potuto ridare dignità alla villa, dove i pali

dell’illuminazione mancano di lampadine o sono a terra, e questo ormai

dalla scorsa primavera. Nella stessa Villa Comunale, fuori norma e

fuori tempo; il comune sta facendo effettuare tagli eccessivi agli

unici tre olmi rimasti: tagli che porteranno alle diminuzione del

patrimonio verde, che procureranno ferite tali da far recuperare la

chioma dopo anni e che, oltretutto, favoriscono la penetrazione di

agenti patogeni che ha già portato alla morte quasi tutti gli olmi

della villa.

Non siamo contro lo sviluppo della città, ovvio. Riteniamo, però,

che una azione che voglia porsi l’obiettivo di valorizzare una città

debba puntare su interventi completi e non parziali e, soprattutto,

non si può conciliare questa intenzione con le realizzazioni pratiche

che tradiscono una mancanza di gusto estetico e una gestione

quantomeno “leggera” delle risorse comunali  in termini di patrimonio artistico

e paesaggistico e di denaro pubblico..

Gruppo consiliare “Guardiagrele il bene in comune”


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