La finta battaglia dell’amministrazione di centrodestra contro l’IMU

Scritto da Redazione il 12 giugno 2012. Inserito in News

UN DISPERATO TENTATIVO DI RECUPERARE IL CONSENSO PERDUTO

Abbiamo letto con stupore la provocazione (perché di questo si tratta) del sindaco e dell’amministrazione a fare squadra con loro contro l’IMU. Saremmo anche disposti se questo servisse a tutelare l’interesse dei cittadini, specie di chi vive in situazioni di difficoltà, ma così non è! E’ chiaro anche che l’invito di Salvi ad abbassare le bandiere di partito in quanto, a suo parere, questa imposta non ha colore, è sintomo di una debolezza politica ed anche di uno stallo amministrativo. Il problema, invece, è che l’IMU un colore politico ce l’ha ed è ben definito. Va ricordato, infatti, il giorno in cui il sig. Berlusconi, pur di strappare l’ultimo voto nell’ultima ora di campagna elettorale, promise agli italiani che avrebbe eliminato l’ICI sulla prima casa. E’ bene però rammentare che l’ICI era stata già tolta dal rimpianto governo Prodi, il quale aveva però sollevato dall’imposta i meno abbienti mantenendola per i più ricchi, anche qualora per loro fosse stata prima casa. Berlusconi vinse le elezioni ed abolì l’Ici per tutti, naturalmente anche per le sue ville!  …(continua)

La promessa che fece ai comuni fu che lo stato avrebbe compensato il gettito ICI con maggiori trasferimenti dal governo centrale. La promessa rimase tale ed intanto i comuni finirono sul lastrico. E non dimentichiamo che la Lega Nord proponeva nelle commissioni parlamentari la bozza sul federalismo fiscale che al suo interno conteneva una sorpresa: l’Imposta Municipale Unica (IMU). Il decreto sul federalismo fiscale è nel frattempo diventato legge in piena bufera giudiziaria e calo di consensi che investiva il Cavaliere. Il PDL è stato costretto ad approvarlo in blocco, senza fare emendamenti, per paura che Bossi negasse l’appoggio al governo. Finora non abbiamo mai sentito Salvi né l’assessore al bilancio Dell’Arciprete lamentarsi sulla opportunità o meno dell’introduzione di una nuova imposta che di fatto avrebbe dovuto rimpiazzare l’ICI. Il governo Monti, purtroppo, sta facendo quello che può per risollevare il paese dal baratro in cui ci ha condotto Berlusconi, PDL e LEGA, con 20 anni di saccheggio dalle casse dello stato e dai nostri contributi, e l’unica cosa che ha potuto fare è stato agire sulla tassazione diretta e indiretta. Non è stato certo Monti a nominare un esercito di parenti, veline, nani, ballerine, truffatori, affaristi, indagati, a sottosegretari dalle retribuzioni d’oro. Non è stato l’attuale primo ministro ad organizzare faraonici G8 alla Maddalena per poi cambiare idea e gettare soldi a l’Aquila, lasciando i terremotati ancora senza casa. E non è stato nemmeno lui a sperperare i fondi dello stato per realizzare il parlamento padano, finanziare la scuola privata dell’ex moglie del Senatur, iniziare infrastrutture mai concluse. E l’elenco sarebbe infinito! L’impianto tributario di un paese non si può stravolgere con due minuti, Monti sta utilizzando quello che ha trovato. E’ troppo semplice alzare adesso la voce. Bisogna anzi dire che l’attuale governo ha lavorato molto sull’Imu, migliorandola per quanto possibile. Figuriamoci come sarebbe stata quella messa a punto da Bossi-Calderoli-Tremonti!! I parlamentari Abruzzesi del Partito Democratico si sono adoperati presentando numerosi emendamenti volti a scongiurare alcune trappole annidate nell’imposta. Il Senatore Legnini ha proposto ed ottenuto l’esenzione dall’IMU per gli edifici inagibili ed inabitabili, applicando il generale principio del buonsenso a favore delle popolazioni terremotate, e di questa norma ora potranno beneficiare anche i terremotati dell’Emilia Romagna. Porta sempre la firma Legnini l’emendamento che consente l’esenzione dei fabbricati rurali strumentali siti nei comuni montani, ed in Abruzzo sono tanti. Il Partito Democratico sta organizzando da tempo convegni sul territorio per dare una mano ad amministratori e cittadini al fine di capire e districarsi in questa nuova normativa. Chi invece non abbiamo sentito è il Senatore Di Stefano, finora firmatario in Senato di una sola proposta: la reintroduzione del partito fascista! Allora, caro Sindaco, le diciamo che noi siamo sempre stati contrari all’IMU e lo abbiamo detto in tutte le salse ed a tutti i livelli, e ci sembra davvero opportunistica la vostra (sua e della maggioranza) presa di posizione e l’invito al lancio della scialuppa di salvataggio adesso, quando l’intera vostra nave si trova ormai nelle stesse condizioni della Concordia, viste anche le recenti vicende interne all’amministrazione. E ci fa sorridere questo sollevare gli scudi contro l’I.M.U. quando solo pochi mesi fa il centrodestra, in consiglio comunale, votava compatto la costituzione di una “commissione fiscale” cittadina i cui componenti avrebbero dovuto riferire al Comune il possesso, da parte dei guardiesi, di beni e proprietà da tassare. Intanto si comincia con l’autovelox e nuovi parcheggi a pagamento per fare cassa! Saremmo anche stati contenti se il centrodestra avesse sposato in passato altre iniziative promosse dall’ANCI, quale quella contro l’accorpamento delle scuole e contro i tagli indiscriminati alla sanità. Intanto, per la stampa e la pubblicazione dei manifesti-propaganda, sono stati spesi altri soldi dei contribuenti guardiesi, e in tempo di crisi sarebbe stato opportuno tenerli in cassa o spenderli per qualcosa di concreto!

 Circolo PD Guardiagrele

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