… Quanta storie pe la munnezze …

Scritto da Paolo Damiano il 9 luglio 2012. Inserito in News

 Non ne vogliamo fare ma… ANon ne vogliamo fare ma… andiamo a ritirare i secchi … e alcuni cittadini non intestatari non possono, perché non hanno la delega … arriva il nostro turno … sbrighiamo l’iter, ma prima di andarcene … scusate, state chiedendo le deleghe degli intestatari a chi ritira, a parte che potevate e dovevate mettere uno spazio delega già nelle missive recapitate, e meno male che i guardiesi sono fin troppo onesti perché avrebbero potuto anche far finta di niente e fin troppo tranquilli per il tempo che stanno perdendo … ma se chiedete la delega, perché non ci avete chiesto e non chiedete un documento di riconoscimento a chi ritira? Ma ancora … quando sono state indirizzate le missive avrebbero potuto vedere anche se l’intestatario era un anziano/a solo/a e invece di costringerlo/a ad un vero e proprio accaldato tour de forze e di pazienza non si poteva (tenuto conto anche del peso e dell’ingombro) recapitargli il kit direttamente a casa? E le file, i problemi e le perdite di tempo che si creano all’Ufficio Tributi per le volture o per gli accrediti del kit, le deleghe … visto che c’è, non si può superarli con l’autocertificazione?  …(continua) E andiamo avanti … il cittadino paga per il servizio di smaltimento dei rifiuti e come questi vengano smaltiti, differenziati o indifferenziati, a rigor di logica, dovrebbe essere un problema della Ditta appaltatrice … certo, qualcuno diceva che: “La vittoria del proletariato passa per l’inquinamento …” ma i capitalisti, con la munnezza, ci fanno gli affari, e che affari, e noi alla nostra “pellaccia” ci teniamo … Così, se vogliamo, anche, partecipare a differenziare … lo facciamo per maturità e senso civico e non per un qualcosa che viene fatto passare per obbligo, malcelato, ma che poi a leggere diventa un “invito” … e ci chiediamo: se l’invito non è legge come si può sanzionare??? Ovvero, se riceviamo un INVITO a partecipare ad un qualche cosa, e, per tanti motivi, quel giorno, non possiamo partecipare … mica ci tolgono (sanzione) il saluto? E ancora … chi, fuori dal C.S., in una Frazione, abita in una strada interna, privata … dovrà portare, per il ritiro, il secchio sulla strada principale … Bene! Il nostro solerte concittadino posa il secchio esternamente al ciglio della strada principale e torna a casa … ma poniamo l’eventualità che per un qualsiasi motivo … una folata di vento e quant’altro, questo secchio si ritrovi sulla carreggiata ed un motociclista impatti rovinosamente con questo secchio … che succede? Forse, si prenderà il codice del secchio per risalire all’assegnatario che … dovrà trovarsi pure un avvocato? E invece di rimodulare un servizio che già funziona, per esempio sostituendo, nelle aree ecologiche, i contenitori rotti o provvedendo a svuotarli giornalmente e a lavarli ed igienizzarli almeno settimanalmente … che si fa? Invece di organizzare anche tante piccole aree di posa e di raccolta dei secchi per evitare il generarsi del problema posto innanzi …, si sopprimono anche queste aree che, comunque, possono fungere e servire da aree di ammortamento per tutti quei cittadini che potranno avere problemi con il calendario della differenziazione … e a questo segue spontanea una domanda … ma, facendo funzionare bene il sistema già esistente, con la somma impegnata per comprare i secchi, non si potevano creare dei posti di lavoro e, assumendo un numero di persone sufficienti,  finire di differenziare la munnezza nell’area di stoccaggio di Piano Venna?

… E adesso non diteci che siamo i soliti polemici e piantagrane perché queste non sono storie, ma fatti!

Il Segretario de La DESTRA Guardiagrele Paolo Damiano

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Commenti (5)

  • Vinz
    10 luglio 2012 alle 16:15 |

    Questo sistema di raccolta differenziata porta a porta è un qualcosa di OSCENO. Condivido e sottoscrivo in toto le tue critiche, aggiungendo che oltre ai disagi sopra elencati vi sono quelli relativi ai problemi di igiene e pulizia dei bidoncini (che poi sarebbero dei veri e propri bidoni, date le dimensioni e l’ingombranza…)
    Rientrare in casa dei bidoni lasciati per più ore in strada, e dunque soggetti all’azione di insetti e altri animali, allo smog e ad eventuali intemperie, non è proprio il massimo dell’igiene, ancor più se i rifiuti vengono lasciati sfusi, non protetti e sigillati da buste biodegradabili come in passato. L’uso di buste è previsto solo per l’organico, mentre tutti gli altri tipi di rifiuto, compreso quello non riciclabile (quelli più schifosi e che più di tutti andrebbero sigillati anche e soprattutto per una questione di salute pubblica), devono essere raccolti sfusi…FOLLIA! Ve l’immaginate gettare direttamente nel cassonetto assorbenti pregni di sangue mestruale, pannolini sporchi di cacca, la polvere che raccogliamo con la scopa e che all’80% rimarrà attaccata al fondo del bidone, mozziconi, ecc…??? Secondo queste menti geniali cosa dovremmo fare? Giocare con i disinfettanti e la pompa dell’acqua alle 6 di ogni santa mattina prima di andare a lavoro? Oppure rassegnarci all’idea di rientrare i bidoni lerci nelle nostre case, come se fosse la cosa più normale del mondo? Questo sistema è già stato adottato in altre zone d’Italia e OVUNQUE è miseramente fallito…vedete il caso di Reggio Emilia e del Piemonte dove stanno tornando allo stradale, o quello di Teramo, tanto per restare in casa. Una raccolta porta a porta intelligente, se di porta a porta vogliamo parlare, è quella fatta in Toscana, nel comune di Capannori, dove qualsiasi tipo di rifiuto viene debitamente chiuso in speciali sacchetti rfid (rigorosamente usa e getta) con microchip filigranato per permettere l’identificazione dell’utente, senza alcun pericolo per l’igiene e la salute pubblica. Perché da noi si è deciso per una soluzione così antigienica e poco pratica? Non bisogna stupirsi se poi la gente getterà l’immondizia in campagna o nei cassonetti dei paesi vicini…qui si sta correndo il rischio di creare discariche a cielo aperto solo per la miopia e la mancanza di buon senso dei nostri amministratori. Buona lavata di bidoni a tutti….

  • PaDa
    11 luglio 2012 alle 08:13 |

    Caro Vinz, se ho sempre una grande fiducia per la Comunità e perchè so che ci sono, e sono tantissimi, cittadini attenti come te e prendendo spunto dalle tue ho voluto verificare una cosetta pratica e … io ho un’antica e grande vasca in pietra, ma provate con un pozzetto classico … Per lavare questi famigerati bidoni i cittadini saranno costretti ad usare o la doccia o la vasca o la pompa in giardino oppure … lo straccio bagnato … e un/a povero/a anziano/a???

  • Vinz
    11 luglio 2012 alle 15:41 |

    Sono buoni solo come orinatoi per cani! E conoscendo le abitudini dei nostri amici a 4 zampe non è difficile immaginare il numero delle volte che ci troveremo a lavare via i loro odorosi bisognini da questi benedetti bidoni. E se fossi una persona asmatica o affetta da qualche altra patologia per la quale è necessario un ambiente domestico il più possibile igienizzato? Come la mettiamo? Chi può costringermi a tenere in casa dei bidoni che si sporcano giornalmente, con dentro dei rifiuti non correttamente isolati mediante sacchetti sigillati? Non tutti hanno un giardino o un comodo garage dove tenere quegli affari, basti pensare, per fare un esempio, a tutti coloro che abitano nel centro storico (ma, ovviamente, non solo loro…)
    Insomma, questa trovata contravviene a qualsiasi regola d’igiene! I cittadini hanno il diritto a vivere in un ambiente sano e pulito (figuriamoci anziani malati o famiglie con bambini…), nessuno può imporre a chicchessia di portare quegli affari antigienici in casa, di conviverci e di provvedere alla pulizia degli stessi.
    A quando una bella raccolta firme?

  • PaDa
    11 luglio 2012 alle 20:39 |

    Oggi, facevo un’altra considerazione:
    3.500 utenze X 4 = 14.000 bidoni da lavare almeno una volta a settimana X una media di 10 litri a bidone = 140.000 litri d’acqua a settimana che se ne vanno E GUARDATE CHE SIAMO GIA’ IN EMERGENZA IDRICA e sarà sempre peggio!!!

  • Vinz
    14 luglio 2012 alle 14:10 |

    Raccolta dell’umido: 50 minuscoli sacchetti per 3 mesi! Ma ci sono o ci fanno? Avete visto quanto sono piccoli? Un solo sacchetto riesce a contenere si e no 2 bucce di banana, figuriamoci altro materiale organico!Come fa una famiglia di 4 o più persone? Non dobbiamo più mangiare? A questo punto possiamo pure far chiudere i fruttivendoli e bandire i cocomeri, altrimenti “ci tocc’ a magnà pur le scorce”!

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