UN ACQUEDOTTO PIENO DI CHIACCHIERE

Scritto da Redazione il 18 luglio 2012. Inserito in News

Sembrava che la situazione peggiore, in tema di approvviggionamento idrico, Guardiagrele l’avesse vissuta l’anno scorso, quando per giorni aziende zootecniche, caseifici e cantine dovettero essere aiutati con le autobotti, riportando migliaia di euro di danni. Invece quest’anno in cui, grazie alle abbondantissime nevicate, non ci sarebbero dovuti essere problemi, la nostra città è al collasso. Contrade intere sono rimaste per giorni (e qualcuna lo è ancora) senz’acqua. Disagi per chi in casa ha bimbi piccoli o persone anziane e file alle fontane. Il tutto in un rimpallo continuo tra Comune e S.A.S.I. e l’inadeguatezza totale dell’Amministrazione nel fronteggiare questa emergenza. Alcuni cittadini, stanchi di non avere risposte, si sono persino rivolti ai Carabinieri.  …(continua)

     Nell’ultimo consiglio comunale il gruppo di opposizione “Guardiagrele il bene in comune” ha chiesto di affrontare il problema, suscitando le ire del biassessore, nonché dipendente S.A.S.I. in aspettativa, Donatello Di Prinzio. Il problema, infatti, non si risolve con dichiarazioni coniugate al futuro (da rispolverare gli articoli sul Centro in cui l’assessore Di Prinzio annunciava l’imminente inizio di lavori per l’interconnessione dell’Avello con la sorgente del Verde) o promesse fatte ai cittadini, sul sito del Comune, di «alzare la voce» sui giornali, ma cercando di far luce sulle responsabilità e sui dati reali. Pare poi una grande presa in giro fatta ai cittadini guardiesi, alle prese con i rubinetti asciutti, l’inaugurazione in pompa magna, la settimana scorsa, della nuova condotta Fara San Martino-Lanciano che fornirà cento litri al secondo di acqua in più al Frentano, ai paesi della costa e a Ortona. Tanto più che sui quotidiani campeggiava la foto di un sorridente presidente-fantasma della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio e di un soddisfatto Chiodi, entrambi di centrodestra. A quanto pare, i rappresentanti guardiesi di PDL e UDC, oltre a essere stati scavalcati in materia di sanità, sono rimasti inascoltati anche per quanto riguarda l’acqua. E sì che Salvi, mesi fa, aveva espresso voto favorevole per l’aumento delle tariffe del servizio idrico e un paio di settimane addietro né lui né alcun suo rappresentante si erano presi la briga di prendere parte alla riunione per l’approvazione del bilancio della S.A.S.I. dove, magari, avrebbero potuto far presente i disagi del nostro Comune. Tornando a Di Giuseppantonio, sentir dire da lui che «è il momento di attuare la riforma dell’Ato», dopo che ne è stato Presidente e aver deciso allora, non da solo, lo storno di fondi verso la Frentania che, invece, sarebbero dovuti servire a risolvere la situazione idrica guardiese, è quanto meno di cattivo gusto. In attesa che ci venga concesso un Consiglio Comunale in cui discutere di questi fatti, c’è da rammentare che in una interrogazione del 16 maggio 2007, l’allora consigliere comunale Pierluigi Dell’Arciprete accusava l’amministrazione comunale di essere responsabile dei disagi che la cittadinanza soffre quando l’acqua viene a mancare e faceva un’approfondita analisi dello stato di reti e sorgenti, mentre nella richiesta di convocazione dell’Assise Civica a firma Di Prinzio, Salvi e Dell’Arciprete in data 25 agosto 2008, chiesta per analizzare la crisi idrica, si difendeva l’operato della S.A.S.I., oggi grande accusata dai suddetti. Nel frattempo, manifesti in giro per la città, a firma del Sindaco, assicurano una fornitura sospesa solo nelle ore notturne, mentre la realtà è che i contatori girano per fornirci solo aria!

Gruppo consiliare “Guardiagrele il bene in comune”

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Commenti (1)

  • marko mastrocecco
    21 agosto 2012 alle 15:41 |

    questa situazione dimostra che la politica guardiese, di qualunque colore, è debole. Inoltre non si vergognano di prendere in giro i cittadini, e con grande faccia tosta chiedono loro il voto!
    Io sono scandalizzato dall’incapacità di pianificare uno sviluppo serio, proporzionato dell’edificazione, che si continua a prevedere pur sapendo che la risorsa principale per la vita non è assolutamente disponibile nemmeno per l’edilizia esistente! Abbiamo una piscina comunale e non riusciamo ad assicurare l’acqua per l’igiene personale, perchè mai dovremmo avere un ospedale? perchè ci indignamo se lo chiudono quando non possiamo provvedere nemmeno alla risorsa fondamentale? E il colmo di tutto è la volontà dell’ultimo PRG di indirizzare la nostra fragilissima economia al settore turistico… io conosco varie persone che hanno visitato il paese e, incredule davanti ad una così bella verde florida montagna, hanno deciso che qui non ci torneranno più, perchè se uno va in villeggiatura vorrebbe potersi fare la doccia! Vorrebbero che alla fine ci facessimo tutti il serbatoio privato, ma l’acqua che riempie i serbatoi viene dallo stesso acquedotto che porta l’acqua a chi i serbatoi non ce li ha: possiamo pure farcelo tutti, ma se non si risolvono i problemi alla radice resteremo tutti coi serbatoi asciutti.
    L’uomo è così vigliacco che fa l’abitudine a tutto.

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