PAY-PARKING O CENTRO STORICO … DESERTO – Paolo Damiano

Scritto da Paolo Damiano il 6 settembre 2012. Inserito in News


Lo abbiamo detto: non vogliamo polemizzare … e siccome qualcuno vuol farci passare pure per ignoranti … Allora, è bene far sapere, a questo qualcuno, che:

Con la nota del 6 febbraio 2006, Prot n. 107, la Direzione Generale Motorizzazione Civile (Dipartimento per i trasporti terrestri) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stabilito che i veicoli al servizio delle persone invalide possono sostare gratuitamente all’interno dei parcheggi delimitati dalle strisce blu a pagamento. Il pagamento della sosta e dei parcheggi è spesso utilizzato anche come tecnica di moderazione del traffico in ambito urbano. In tali casi vengono definite tariffe di sosta (su strada o in strutture dedicate) calibrate in base alla posizione (es. centro, semi-periferia, ecc.), in base alla tipologia di giorno (feriale, festivo) ed in base alla fascia oraria (es. di punta, di morbida). …(continua)

Si disincentiva così l’accesso ai centri storici con le auto di proprietà nei giorni e nelle ore di massimo accesso, intervenendo sulla sosta e non su misure di divieto o restrizione alla circolazione. Dopo questa considerazione di massima, e la considerazione che per quanto riguarda gli abbonamenti se non sono stati istituiti (altra dimenticanza?) degli spazi sosta riservati agli abbonati (strisce gialle) a garanzia del contratto, al diritto di parcheggiare negli stalli a disco orario senza limitazioni si aggiungerebbe anche il diritto di parcheggiare negli stalli a pagamento (strisce blu) qualora questi siano assoggettati al comune e non già ad un gestore, così come, la sanzione per il biglietto scaduto, richiamerebbe il divieto di sosta se lo stallo fosse assoggettabile al Comune, ma ad una “penalina” o ad un differenziale con l’importo massimo giornaliero di esercizio dello stallo se l’uso-occupazione di questo, instaurandosi un rapporto tra soggetti privati, fosse assoggettabile ad un gestore, non si può non far presente che: Con sentenza 28 maggio 2008, n. 5218, la Seconda Sezione del TAR Lazio, ha affermato che, l’art. 7 del codice della strada (D.lgs. n. 285 del 1992) subordina il potere dell’Amministrazione comunale di realizzare parcheggi a pagamento a due condizioni alternative:

  • la realizzazione di parcheggi gratuiti nelle immediate vicinanze (strada, piazza, etc.)
  • - la definizione di “zona di particolare rilevanza urbanistica” con esigenze e condizioni particolari di traffico dell’area di realizzazione del parcheggio a pagamento. Pertanto, è illegittima la deliberazione comunale che, senza motivare la definizione della zona come dotata “di particolare rilevanza urbanistica”, si limiti a richiamare le risultanze di uno studio non allegato al provvedimento e non affidabile in quanto non redatto da un soggetto terzo ed imparziale, ma da altro interessato alla realizzazione dei parcheggi a pagamento.

Vista la situazione da deserto dei tartari, per prendersi qualche paternità, si poteva, a limite, fare un piano meno impattante con le considerazioni di massima e stagionale, ad esempio per il mese di agosto, ma se non è stata fatta neppure  un’analisi periodica dei flussi di circolazione in entrata ed in uscita dal Centro Storico, come motiva, l’amministrazione, il varo di questo abnorme piano parcheggio che da un lato appare come l’ennesimo strumento vessatorio di tassazione indiretta, e, dall’altro pay-parking tutto il Centro Storico e contribuisce tragicamente alla sua desertificazione?

QUESTO PIANO DEVE ESSERE INFICIATO! SENZA SE E SENZA  MA!

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