TURISMO RELIGIOSO: IL COMUNE RISCOPRE GLI ANTICHI TRACCIATI DEI PELLEGRINI

Scritto da Redazione il 2 novembre 2012. Inserito in News

L’assessore Iezzi: Guardiagrele tra le capitali abruzzesi della Fede grazie all’ingresso in “Culto e cultura”

Torneranno presto in auge gli antichi pellegrinaggi sulle vie della devozione, quei brevi viaggi a piedi ispirati dalla fede che decenni fa vennero sostituiti dalle gite domenicali in automobile in giro per le chiese. E poi scomparsi del tutto sull’onda del predominio della cultura consumistica, con l’eccezione di pochi eventi sopravvissuti all’oblio come il pellegrinaggio annuale al santuario del Volto santo di Manoppello.

A resuscitare la tradizione è l’assessorato comunale al Turismo nell’ambito del Percorso di San Tommaso centrato sulle reliquie dell’apostolo custodite a Ortona. Il Comune ha affidato a una ricognizione della sezione guardiese del Club alpino italiano (Cai) la riscoperta dell’antica via dei pellegrini sulla tratta per Bucchianico, un percorso che soltanto in parte coincide con la viabilità attuale per snodarsi invece tra campagna e collina. Il tragitto sarà reso ufficiale con l’apertura dei sentieri ormai scomparsi e l’apposizione di cippi per l’orientamento dei viandanti. Inserita nell’itinerario del Centro-Abruzzo, Guardiagrele sarà direttamente collegata con Bucchianico e Lanciano, località fondamentali della fede per via del culto camilliano e il Miracolo eucaristico. …(continua)

«Non si tratta di un’iniziativa di nicchia, concepita e organizzata da noi in solitudine», spiega l’assessore al Turismo, Floriano Iezzi, «perché su queste premesse non si andrebbe lontano. I collegamenti con Bucchianico e Lanciano sono invece», riprende, «un segmento della rete dei tracciati che con il Percorso tommasiano e l’associazione temporanea di scopo “Culto e cultura”, circuito che abbraccia l’intero Abruzzo, è il risultato di un marketing territoriale centrato sulle attrattive religiose, da noi le reliquie di San Nicola Greco, che non mancherà di promuovere l’intero contesto cittadino come luogo di interesse turistico. I primi risultati del marketing territoriale svolto dal circuito», aggiunge Iezzi, «li vediamo sul campo già dalla scorsa primavera, quando Guardiagrele è risultata in controtendenza rispetto alla generale flessione degli arrivi causata dalla diffusa crisi economica. Lo testimoniano le migliaia di turisti approdati qui con mezzi privati e comitive organizzate in pullman, mentre altrove, anche nello stesso Abruzzo, il passivo rispetto alle attese è stato in qualche caso pesante».

L’assessore spiega poi che l’amministrazione ha inserito il turismo religioso in un progetto più ampio. «Siamo molto interessati a attrarre quel flusso di turisti sui percorsi dei santuri e dell’arte sacra, ma l’obiettivo è la promozione integrale del territorio, dall’arte tout-court nel centro storico al paesaggio fino alla nostra montagna».

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