Comunicato del “Comitato per l’acqua Guardiagrele”

Scritto da Redazione il 22 dicembre 2012. Inserito in News

“Il COMITATO PER L’ACQUA GUARDIAGRELE” ha partecipato al consiglio Comunale di Guardiagrele del 20 dicembre esponendo sulla sua legittimità riconosciuta dall’art 118 della Costituzione italiana  che invita gli Enti Pubblici a favorire le azioni dei cittadini singoli o associati volte ad affrontare i problemi che hanno un interesse generale.

Ha proiettato su schermo le condizioni di fatiscenza e di incuria nelle quali versa l’acquedotto dell’Avello che potrebbe dare una quantità di acqua intorno a 10 l al secondo in più , se sottoposto a manutenzione ordinaria e straordinaria effettuata  con perizia. Ha anche informato dei problemi di sicurezza igienico-sanitaria e di incolumità personale legati allo stato dei bottini di raccolta e, in particolare, di un bottino con la porta aperta da anni e sulla quale è stata apposta una serratura dalla Sasi in maniera sbagliata, tale che il chiavistello non arriva a chiuderla.  …(continua)

Ha poi ascoltato  l’intervento del Presidente della Sasi Ing  Scutti che ha evidenziato una situazione disastrosa dell’Ente erogatore che lui presiede e che non permette all’Ente stesso il rispetto della Carta dei servizi la quale parla di erogazione continua a meno di eventi straordinari; il presidente ha prospettato il prosieguo di alcune soluzioni in atto come quella della sostituzione di tratti della condotta che potrebbero evitare le dispersioni, soluzioni doverose ma che riteniamo facciano parte di una manutenzione straordinaria necessaria al mantenimento dello status quo e non certamente risolutiva del problema della carenza idrica; ha parlato poi di trivellazioni di nuovi pozzi per i quali vi sono dei forti dubbi  sulla quantità di acqua che si troverà e che , comunque, si tratta di soluzione a lungo termine in quanto, dopo la eventuale captazione, occorrono due anni di monitoraggio per i controlli sanitari.

Il comitato esprime delle forti riserve su quanto affermato dall’Ing  Scutti che ha concluso il suo intervento dicendo che la causa della “porta aperta” del bottino è un atto di sabotaggio (non abbiamo capito bene da chi e perché è stato fatto e chiederemo anche noi alle forze pubbliche di verificarlo), non semplicemente un atto di vandalismo, e che lui è venuto a conoscenza dalla stampa di questo grave episodio. Ci chiediamo: ma i tecnici e gli operatori della Sasi, nei  controlli periodici che fanno, non hanno mai notato lo stato della porta che è  aperta almeno da due anni? Non hanno mai ispezionato la fatiscenza dei bottini e riferito al suo Presidente dello stato pietoso in cui versano e che noi abbiamo documentato con un servizio fotografico? O anche qui si nasconde un atto di pericoloso sabotaggio?

Il Comitato dichiara di non essere assolutamente soddisfatto delle risposte del Presidente, che, per certi versi, hanno aggravato la situazione già problematica esistente e si sente anche leggermente offeso dal tono e dalla superficialità di ascolto del Presidente e dalle sue vaghe risposte relative agli interrogativi e alle istanze poste.

IL COMITATO CONTINUERA’ LA SUA BATTAGLIA E INVITA TUTTI I GUARDIESI ALLA MOBILITAZIONE GENERALE: OCCORRERA’ UNA PARTECIPAZIONE MASSICCIA  ALLE MANIFESTAZIONI CHE PROPORREMO.

GUARDIESI, SE VOLETE DIFENDERE L’ACQUA E L’ONORABILITA’ DI UN PAESE CHE RISCHIA UNA CRISI IDRICA PERMANENTE  UNITEVI ALLE NOSTRE RICHIESTE .   

 

COMITATO PER L’ACQUA GUARDIAGRELE

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