Comunicato stampa

Scritto da Redazione il 31 dicembre 2012. Inserito in News

 

L’assessore alla Sanità Floriano Iezzi mette in guardia contro una nuova emergenza idrica:

 “Gli eventuali distacchi andranno concordati e dovranno essere centellinati nel corso della giornata” 

 «L’emergenza idrica nasconde anche insidie di carattere igienico-sanitario che non vanno prese alla leggera da parte dell’ente responsabile del ciclo integrato delle acque. Per questo non vogliamoche si ripetano in futuro distacchi dell’erogazione con le modalità della scorsa estate e, a periodi, dell’autunno appena trascorso». 

 L’assessore alla Sanità Floriano Iezzi, di professione medico, interviene sul pericolo sempre incombente dei rubinetti a secco, un dramma più volte vissuto nel comprensorio servito dall’acquedotto dell’Avello anche nel pieno delle festività a cavallo del passaggio di anno. Il caso più clamoroso nel 2008 a Orsogna, quando si prosciugò l’intera rete urbana tra la notte di San Silvestro e il seguente Capodanno, lasciando senza una goccia d’acqua ristoranti e abitazioni mentre era in corso il tradizionale cenone.

 «Abbiamo osservato che i ripetuti e prolungati distacchi», annota Iezzi, «oltre a gettare nello sconforto i gestori dei locali pubblici che avevano esaurito anche le scorte, hanno causato disagi ai molti residenti sprovvisti di serbatoi domestici di accumulo e autoclavi, e non per negligenza ma perché le loro case non sono tecnicamente predisposte a ospitare questi dispositivi. Mi riferisco a decine di abitazioni del centro storico, per esempio». 

L’emergenza acqua imperante fino allo scorso ottobre, racconta l’assessore, «ha portato difficoltà anche di ordine igienico nelle famiglie con bambini molto piccoli o anziani malati costretti a letto. In questi casi», osserva, «si è compiuto un vero e proprio salto nel passato, quando ci si approvvigionava alle fontane pubbliche e i rischi sanitari erano un’incognita della vita quotidiana. Parimenti», aggiunge, «abbiamo dovuto registrare danni anche al settore zootecnico, quando a causa dei distacchi prolungati in diverse aziende sparse sul territorio comunale è stato impossibile effettuare con regolarità l’abbeveraggio degli animali». 

Iezzi commenta a questo proposito alcuni articoli della recente delibera adottata a maggioranza poco prima delle festività natalizie in occasione della seduta di consiglio monotematica sull’emergenza. Delibera che fra l’altro invita con tono perentorio il gestore idrico per il Chietino, la Sasi spa, “a comunicare con tempestività e congruo anticipo le future razionalizzazioni idriche che verranno effettuate sul territorio del Comune di Guardiagrele anche a mezzo di stampa, manifesti e avvisi sonori”. 

«I pericoli», spiega l’assessore, «si annidano laddove la sospensione si protrae per molte ore al giorno. Basterà invece centellinare le interruzioni in modo che la durata non si estenda per l’intera giornata. E occorrerà tenere conto di quanti escono per lavorare di prima mattina e si assentano da casa fino a sera. Per molti di loro non è stato possibile attendere all’igiene personale e dell’abitazione, visto che l’acqua ritornava per poche ore ma nelle ore centrali della giornata».


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