Ndònij’ u ciònc’ di Felice Marcantonio

Scritto da Redazione il 13 gennaio 2013. Inserito in Costume e Società

A Pretoro, e non solo, ogni persona aveva, ora meno frequentemente, un soprannome, spesso  lo stesso esteso a tutti i componenti della famiglia  che veniva anche ereditato. Permetteva di individuare subito la persona cercata in casi frequentissimi di omonimia, sia di nomi che di cognomi.  Io, ad esempio, sono detto F‘lic’ musuriáll’ perchè mio nonno Giuseppe , cantiniere, non riempiva mai col vino fino alla tacca i previsti misuratori bollati. Ne metteva un dito meno e a chi glielo faceva notare rispondeva: embè, è nu musuriáll’ pu cand’nir’…

Ndòij’ per soprannome era detto: “u ciònc’” perchè camminava in modo dinoccolato, un po’ ciondoloni. Come tanti a Pretoro era uomo arguto e dalla battuta sempre pronta. Era un gran giocatore di carte e non disdegnava di partecipare alla cosiddetta “passatella”, cioè al gioco, sempre con le carte, per stabilire come distribuire il vino alla fine delle partite normali giocate tra quattro giocatori. In genere la posta era di un litro di vino per ogni ciclo formato da una partita, una rivincita, un eventuale spareggio (la bella). Le regole della “passatella” sono molto complesse. Qui basti sapere che un giocatore, il cosiddetto padrone, aveva a disposizione tutto il vino ed un secondo giocatore, il cosiddetto sotto, poteva condizionarne la distribuzione. Il padrone, per autonoma decisione o in caso di contrasto inconciliabile  col sotto, doveva bersi tutto il vino-

Un giorno Antonio fece “padrone” ed il suo compagno, che era il postino del paese , fece “sotto”; era la migliore condizione per bere, volendo,  solo loro lasciando a secco i rivali. Ma Ndonij’ riempi i quattro calici da un quarto e, nel silenzio totale, se li scolò tutti  uno dietro l’altro. Il compagno di gioco, nonchè sotto, stralunato, infine parlò e gli disse: t’ pòzz’ a caccià l’ scarp’ nu fólm’n', p’cchè n’ m’ si dat’ a vèur’? E Antonio : ah, vulóiv’ vèur’,  t’ si scurdat’ ca ir’ m’ si purtat’ na cambial’ da pahà ?………

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Commenti (1)

  • Antonio
    14 gennaio 2013 alle 11:35 |

    Felice ci riporta alla memoria o a conoscenza, vecchi aneddoti,grazie a Felice e a voi che li pubblicate.

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