Comunicato Stampa – Piano di riequilibrio di bilancio – Provincia di Chieti

Scritto da Redazione il 14 febbraio 2013. Inserito in News

Il perché di un voto contrario .

Nel cons. prov. del 07 febbraio il gruppo di Rifondazione Comunista , insieme a quello dell’IDV , ha espresso un voto contrario al piano pluriennale di riequilibrio del bilancio dell’ente. Il voto negativo è dettato dal fatto che si tratta di un piano confuso  , contradditorio e  frammentato .

Ci sono molti elementi negativi :
nel piano  vengono evidenziati problemi di gestione  ordinaria , c’è lo sforamento del Patto di stabilità ,
ci sono gli aumenti delle imposte a carico dei cittadini ( imposta di trascrizione, RC auto,Tarsu)
c’è tutto il discorso degli strumenti finanziari (swap)  che secondo noi dovrebbero essere chiusi  immediatamente ,
c’è il capitolo delle riscossioni  la cui capacità è oggi al 18% , il che significa che ci sono grossi margini per recuperare liquidità e contrastare l’evasione .
C’è l’appesantimento della struttura burocratica con l’istituzione degli uffici  “controllo costi fissi  “ che molto spesso costeranno più dei risparmi auspicati .
La confusione  è poi totale sulla questione OPS : nella prima bozza si prevedeva lo scioglimento entro il 31.12.2013, ma dopo le proteste , con un emendamento presentato in aula, la maggioranza ne prevede la sopravvivenza anche se con una forte ristrutturazione .
“Con questo piano , l’Amministrazione Provinciale vuole risparmiare sui consumi energetici e sulle spese generali , bene  – dice il consigliere Nicola Tinari di Rifondazione Comunista – il problema è che questo risparmio rischia di trasformarsi in minori risorse per la scuole ed in particolare per utenze e riscaldamento . Per questo , continua Tinari , ho presentato un ordine del giorno che mira a recuperare i tagli alle scuole con un taglio al numero degli Assessori presenti oggi .  L’ ordine del giorno  parte dalla constatazione che la situazione normativa delle Province è tale che , dal primo Gennaio 2014 ,   esse assumeranno una connotazione totalmente diversa da oggi  e che la stessa legge di riordino prevedeva soltanto 3 Assessori al posto dei 10 odierni .
Quindi nessuna  demagogia , ma soltanto l’anticipo di una normativa con conseguente mantenimento dei livelli di agibilità  delle scuole .  Per il resto resta il giudizio negativo ad un piano “confuso , contradditorio e frammentato “ .

Nicola Tinari Partito della Rifondazione Comunista
Consigliere Provinciale 

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