NOTA IN RISPOSTA AL COMUNICATO DELLA REGIONE ABRUZZO SUL RIORDINO DEGLI ENTI LOCALI

Scritto da Redazione il 24 marzo 2013. Inserito in News

Abbiamo letto il comunicato Ansa della Regione Abruzzo del 18 Marzo, nel quale Masci ricorda che nella riunione del 15 marzo con i Presidenti delle Comunità montane è stato fatto il punto della situazione sulle prossime scadenze che ormai incombono. In particolare, quella del 31 marzo prossimo entro cui la Regione dovrà stabilire i criteri per l’assegnazione dei fondi alle Unioni dei Comuni e quella immediatamente successiva del 30 aprile entro cui i Comuni appartenenti alle Comunità montane dovranno decidere se sopprimerle oppure se trasformarle in Unione dei Comuni montani”.

Si tratta di una informazione non corretta, che non chiarisce la reale responsabilità della Regione nella soppressione di enti nella maggior parte dei casi virtuosi, e dalla cui chiusura si avranno vantaggi economici ed organizzativi del tutto trascurabili.

Non è affatto vero che i Comuni hanno la possibilità di decidere se sopprimere o meno l’ente Comunità Montana di cui fanno parte, anzi esiste un obbligo stabilito dalla Legge Regionale n.1 del 2013, dove si parla di soppressione delle Comunità Montane: indi per cui la soppressione è decisa dalla Regione, non dai comuni.

Contestualmente, i comuni con meno di 5.000 abitanti dovranno costituirsi in Unioni di comuni montani (Unioni Montane) per lo svolgimento delle funzioni fondamentali in forma associata, e comunque, tutti i comuni appartenenti alle comunità montane, dovranno garantire i servizi sociali all’interno dell’ATS (ambito territoriale sociale), individuando un nuovo EAS (ente d’ambito sociale)  che dovrà acquisire il ruolo che prima era dell’ente Comunità Montana, sia dal punto di vista economico che organizzativo.

Dott. Orlando Console
Consigliere Comunale Guardiagrele
Vicepresidente Comunità Montana Maielletta

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