Pèpp’ Bass’ – Felice Marcantonio

Scritto da Redazione il 23 maggio 2013. Inserito in Costume e Società

Giuseppe Bassi faceva a Pretoro il muratore ma il lavoro in paese era scarso, la famiglia numerosa, perciò decise, insieme ad altri paesani di recarsi a lavorare nelle miniere di carbone in Belgio, a Marcinelle di triste memoria. Dopo un certo tempo se ne tornò in paese con un bel gruzzoletto. Era uomo di notevole
corporatura e riprese a fare il muratore. Era anche simpaticamente balbuziente. A quel tempo, anni 60-70 del secolo scorso i maschi adulti, il sabato sera si ritrovavano nelle cantine per giocare a carte in compagnia. Pèpp’ frequentava quella di Vittorio e quando toccava a lui pagare tirava fuori dalla tasca posteriore dei pantaloni un grosso portafoglio a ventaglio pieno di banconote. Ciò destava curiosità ed invidia da pare degli strapennati altri avventori. E qualcuno gli diceva: Pè, tótt’ ssì sòld’….frècht’, e téu sì récch’!…E Pèppe invariabilmente rispondeva: ch’ ch’ mmo s’ dóic’ caca ca so’ récch’…ma qu qu quand’ stav’ a tre.. treciánt’ metri so sottoterra ca niscián’ ma ma vést’

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