SEMPRE A PROPOSITO DI BIOMASSE – Gino Primavera

Scritto da Redazione il 2 maggio 2013. Inserito in News

Devo purtroppo contestare, anche a nome del comitato di cui faccio parte,   “a proposito di biomasse”, l’articolo di Cristini che si conclude con l’affermazione che, esprimendo il sindaco “il totale dissenso alla realizzazione della centrale”, “si è conclusa una vicenda che aveva creato tanta apprensione….” Magari bastasse un dissenso, ma non è così e affermare che il problema è risolto è non solo inesatto ma anche fuorviante, in quanto significa abbassare la guardia nei confronti di una questione che non è né semplice nè facile da risolvere.

Il 21 maggio c’è la conferenza dei  servizi e in occasione di essa abbiamo consegnato una lettera al sindaco che vi preghiamo di pubblicare. In essa evidenziamo una “strada” da seguire per contrastare efficacemente il progetto della Renovo, che abbiamo studiato con tecnici e ambientalisti, e che tiene conto dei “paletti” da porre alle intenzioni della Ditta proponente che sicuramente farà di tutto per far valere i suoi propositi. …(continua)

Invito tutti quelli che vogliono partecipare alle nostre riunioni e conoscere i contenuti delle azioni da intraprendere di iscriversi al nostro gruppo su Facebook “Comitato civico per il no, senza se e senza ma, alla centrale a biomasse di piano Venna”, dove potranno trovare informazioni sulle nostre attività. Di sicuro non molleremo finchè non ci sarà la certezza che la centrale non si farà…finora ci sono le buone intenzioni e ne prendiamo atto!

Gino Primavera

COMUNE DI GUARDIAGRELE – COMITATO CIVICO PER IL NO, SENZA SE E SENZA MA, ALLA  CENTRALE A BIOMASSE DI PIANO VENNA

- Al sign. sindaco Sandro Salvi

Il “Comitato civico per il no, senza se e senza ma, alla centrale a biomasse di piano Venna” chiede se la conferenza dei servizi prevista per il 30 aprile 2013 , mancando del presupposto dell’assegnazione dei lotti previsti alla società Renovo per la realizzazione del progetto, sia valida e non sia invece da rinviare in quanto la scadenza del vincolo decennale che vincolava i terreni all’uso industriale non permette l’attribuzione dei lotti a quanti ne fanno richiesta per tale uso e pertanto impedisce l’insediamento della centrale. Tale scadenza, oltretutto,   impedisce alla società stessa di accedere alla Pas, la procedura semplificata prevista per l’impianto in questione.

Il comitato chiede,pertanto, una attenta analisi di questo importante aspetto legislativo e la prega di trasmettere questa nostra lettera ai componenti della Conferenza dei servizi insieme alle osservazioni, che qui alleghiamo, sul progetto della  Renovo  .

Guardiagrele  Lunedì 29.4.2013

Lettera approvata dal Comitato civico nella riunione del 26.4.2013 tenutasi alle ore 19 presso l’auditorium comunale

 

COMUNE DI GUARDIAGRELE – COMITATO CIVICO PER IL NO, SENZA SE E SENZA MA, ALLA  CENTRALE A BIOMASSE DI PIANO VENNA

- Al sign. sindaco Sandro Salvi
-Alla responsabile del settore IV arch. Rosamaria Brandimarte
-A tutti gli enti partecipanti alla Conferenza dei Servizi

Osservazioni del Comitato civico  al progetto della Renovo.

Premesso che il Comitato civico  ha raccolto numerose  sottoscrizioni di cittadini contrari a questo progetto, e ha rilevato nelle varie riunioni ed assemblee informative un netto dissenso della cittadinanza, ritiene di poter rappresentare  una grande maggioranza di essa e presenta una serie di osservazioni che si prega di valutare attentamente nella conferenza dei servizi del 30.04.2013.

- Avendo preso visione della legge Marzano (obblighi del servizio pubblico), e dell’art. 93 del Codice dei contratti ,in seguito ad un’analisi costi-benefici del progetto, abbiamo  riscontrato un deficit di benefici per il territorio e la nostra comunità.

La legge ambientale estende il calcolo costi-benefici anche ai valori ambientali, e sicuramente le emissioni previste peggiorerebbero la qualità dell’aria senza interventi compensativi. Secondo la legge Caramanico, visto che non è previsto un progetto di teleriscaldamento, (i vapori saranno dispersi in atmosfera secondo il progetto), le emissioni della centrale si andrebbero a sommare a quelle già presenti peggiorando di fatto la qualità dell’aria. Da non dimenticare che Guardiagrele, per le sue peculiarità, rientra nella zona di “Mantenimento” della qualità dell’aria esistente, e pertanto la sostenibilità ambientale dell’impianto previsto è nulla.

- Non c’è dimostrazione della sostenibilità economica dell’impianto se ci si riferisce al “cippato” reperibile nella zona, né c’è una indicazione precisa nel progetto relativa al suo reperimento. Si è parlato di utilizzo dei boschi nella zona del Parco della Majella, ma il parco non conosce neanche il progetto della Renovo.

Mandare avanti l’attività ordinaria della centrale, secondo un calcolo statistico preso da uno studio della Guardia Forestale, dovremmo avere a disposizione un minimo di 1000 ettari di boschi “dedicati” e questo non ci sembra sia possibile ,visti anche i vincoli posti dal parco nazionale della Majella. La legge 283/2003 prevede che in caso di mancanza, il cippato può essere acquistato ovunque, e tale probabilmente sarà, e di conseguenza i vantaggi della filiera corta, che può essere occasione di risparmio e di minor inquinamento dovuto al trasporto, basata sull’uso dei boschi nel Parco nazionale della Majella nonché sull’utilizzo di residui dell’agricoltura (estensiva) prodotti in zona, non saranno praticabili poiché il territorio non permette un soddisfacimento delle quantità richieste dalla centrale.

- Secondo il decreto legislativo 152/2007 deve essere previsto un sistema di monitoraggio continuo della filiera, controllo sia fisico che chimico, per essere certi che nel cippato non ci sia alcuna traccia di composti metallici, idrocarburi policiclici saturi e componenti organici volatili. Di tutto questo non si fa menzione nel progetto.

- Per il controllo delle emissioni in atmosfera ,  nel progetto è prevista un’unica centralina di controllo, interna allo stabilimento, e noi riteniamo che l’esposizione di una centralina anche al di fuori sia necessaria , per permettere agli enti competenti  di poter visionare giornalmente le emissioni prodotte. Secondo studi ormai conclamati , sappiamo che le emissioni di questo tipo di centrali, contengono micro particelle di polveri sottili, che passano attraverso i filtri e delle quali non c’è obbligo di monitoraggio. Queste particelle sono molto dannose all’organismo umano perchè, vista la ridottissima dimensione di esse, riescono a penetrare all’interno delle cellule umane, modificandole e causando tumori e altri tipi di malattie.  Chiediamo la rigorosa tutela della salute pubblica .

- La Renovo nel suo progetto ha previsto un sistema di controllo, depurazione e monitoraggio della qualità delle acque che utilizza? Secondo la normativa, l’acqua deve subire un processo di depurazione, anche se viene utilizzata all’interno di un circuito chiuso. Siamo a conoscenza che nella zona industriale di Piano Venna è presente una sorgente e falde acquifere superficiali, e vi sono rischi molto alti per l’inquinamento di esse .

- Le ceneri residue dalla combustione sono rifiuti pericolosi. Dove verranno smaltite? In che modo? Questo nel progetto non è specificato, pur essendo di fondamentale importanza.

Il decreto legislativo n. 349/1999 impone un piano di sicurezza sottoposto a consultazione pubblica, quindi delle norme di sicurezza, sia antincendio che relative al piano della protezione civile, e il progetto sembra carente a proposito. Ricordiamo che Guardiagrele è situata in una zona altamente sismica.

Per questo riportiamo di seguito anche il Vincolo idrogeologico  istituito con il R.D.L. 30 dicembre 1923 n. 3267, che ha come scopo principale quello di preservare l’ambiente fisico e quindi impedire forme di utilizzazione che possano determinare  innesco di fenomeni erosivi, perdita di stabilità, turbamento del regime delle acque ecc., con possibilità di danno pubblico.

- Il sign. Sindaco è il soggetto delegato a dare il parere paesaggistico, perché Guardiagrele è in zona di rispetto paesaggistico, ed è necessario quindi chiedere il nulla osta. Per questo sollecitiamo il rispetto della circolare esplicativa rivolta ai comuni ed ai soggetti interessati per la richiesta di nulla osta paesaggistici. E’ sede questa per ricordare anche che il nostro comune è sede del Parco Nazionale della Majella, e che la sua integrità ambientale è il fondamento su cui basare il suo futuro sviluppo rivolto ad un turismo ambientale capace di valorizzare le risorse legate alla nostra montagna, alle nostre produzioni agricole di nicchia e alla conservazione della qualità del nostro territorio .

PER TUTTE LE RAGIONI ESPOSTE, Il COMITATO CHIEDE AGLI SPETTABILI UFFICI IN INDIRIZZO DI ANALIZZARE LE NOSTRE OSSERVAZIONI E DI ESPRIMERSI PER  IL RIGETTO DI QUALUNQUE AUTORIZZAZIONE AL PROGETTO

Distinti saluti.

Guardiagrele, 29/04/2013

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