Bambini obesi: è colpa della pubblicità?

Scritto da Dott.ssa Pamela Colasante il 18 luglio 2013. Inserito in News

I nostri bambini ingrassano anche per colpa delle pubblicità. È l’Organizzazione mondiale della Sanità a lanciare questo allarme e a sollecitare i Governi ad un maggiore controllo. Gran parte dei cibi reclamizzati, infatti, non sono indicati per i bambini: bevande zuccherate, dolciumi, snack e prodotti dei fast food risultano molto spesso ad alto contenuto di zuccheri, grassi e sale. Tutto questo accade perché le difese dei bambini sono più deboli rispetto agli adulti: almeno fino agli otto anni di età, non sono in grado di cogliere l’intento persuasivo del messaggio pubblicitario e lo scambiano per oro colato. Inoltre il marketing pubblicitario negli ultimi tempi si sta orientando sempre di più verso nuovi canali pubblicitari come i social network e le applicazioni per cellulari, per raggiungere i bambini.  Uno studio, pubblicato sul mensile Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine, ha messo 63 bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni davanti a 5 coppie di alimenti confezionati, chiedendo loro di assaggiarli e di dire, per ciascuna coppia, quale fosse il più buono. Ogni coppia di alimenti, assolutamente identici tra loro, era contenuta in due cartoni diversi: uno anonimo e l’altro con il marchio McDonald’s. La preferenza data dai bambini ai prodotti contenuti nel cartone McDonald’s è risultata così marcata da sbalordire gli stessi ricercatori. Ciò dovrebbe dare un’idea della terribile influenza che i messaggi pubblicitari hanno sui bambini, vere e proprie vittime inconsapevoli di un sistema in grado di manipolarli abilmente e in modo subdolo.

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