Fame o appetito?

Scritto da Dott.ssa Pamela Colasante il 4 luglio 2013. Inserito in News

Se è vero che gli animali mangiano per soddisfare una necessità biologica, per gli uomini non accade la stessa cosa in quanto intervengono diverse variabili che condizionano il nostro modo di mangiare. Per capire meglio bisogna fare una distinzione tra due termini molto spesso considerati erroneamente come sinonimi: fame e appetito. Il termine fame esprime la richiesta fisiologica di nutrienti da parte dell’organismo per soddisfare una necessità mentre il termine appetito, dal latino appetere che significa desiderare, fa riferimento proprio al desiderio di mangiare in un determinato momento, non necessariamente legato ad una necessità fisiologica ma influenzato dalla disponibilità di cibo, dalla palatabilità e dagli stati emotivi. L’atto del mangiare assume, quindi, diversi significati. La prima connotazione è sociale: mangiare è un modo per stare insieme ad altre persone. Molto spesso il mangiare ha anche un ruolo celebrativo: si mangia perché è l’unico modo che si conosce per godersi un’occasione importante. Il mangiare può avere anche un ruolo consolatorio: mangio perché ho passato una brutta giornata e ho bisogno di tirarmi sù. Si può anche mangiare per placare delle ansie oppure per noia, perché non si ha altro da fare. A volte capita, quindi, di mangiare più del necessario per diverse ragioni, anche quando non è il corpo che lo richiede, con il risultato di accumulare chili di troppo pur essendo convinti di mangiare in modo “giusto”.

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