CAI Guardiagrele

Scritto da Redazione il 24 settembre 2013. Inserito in EVENTI

organizza per domenica 29 Settembre 2013

nel Parco Nazionale della Majella “LE GROTTE PASTORALI DI FEUDO D’UGNI”

Il massiccio della Majella è straordinariamente ricco di testimonianze storiche, archeologiche e architettoniche. La presenza di profonde e aspre valli hanno favorito le diverse forme di insediamento umano che hanno determinato la storia economica, sociale e morfologica del territorio. Il fenomeno che ha caratterizzato il paesaggio della Majella con grande evidenza è senza dubbio la pastorizia, con l’architettura agro-pastorale delle capanne in pietra a secco, i rifugi pastorali in grotta, i pascoli , i tratturi. Oltre alla pastorizia transumante, tutte le valli della Majella erano interessate dal fenomeno della monticazione o transumanza verticale, cioè il trasferimento stagionale delle greggi verso i pascoli in alta quota ed il ritorno giù in paese ai primi freddi. La valle di Pennapiedimonte ha conservato fino ad oggi alcuni esempi di vita pastorale in grotta. L’itinerario proposto, ci porterà a conoscere le grotte pastorali della parte bassa della valle. Partendo da ponte Avella si raggiunge l’ara di Paulone dove troviamo una antica e piccola fornace di calce; ci spostiamo verso la zona della “Quaiatara” dove ci sono tre grotte (Scarpaune – Ntonio di Peppe – Pietro di Battino), si prosegue verso valle Vastorano e si raggiunge ara di Strozzi e da qui passando per Valletta Capanna si torna al Ponte Avella.

Difficoltà E – Dislivello 500 mt – Durata 5 ore

Per informazioni Gloria tel. 3663307221 Ritrovo dei partecipanti ore 8,00 di domenica 29 Settembre presso il parcheggio di Via Anello – Guardiagrele oppure ore 8,30 presso l’area pic-nic di Ponte Avella – Pennapiedimonte

Mezzo di trasporto: Auto proprie

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