Za Rós’ e zì Giuann’ – Felice Marcantonio

Scritto da Redazione il 20 dicembre 2013. Inserito in Costume e Società

Rosa Perseo era moglie del fratello di mio padre; era perciò mia zia. Donna di alta statura e di ineccebilie moralità, ha lasciato a Pretoro in tutti un buon ricordo. Duettava sempre col marito, zì Giuann’, e spesso gli saltava sulla voce per zittirlo quando lo zio, per qualche bicchiere di troppo, arringava per esempio, in qualche riunione, i convitati , con colorite e sagaci battute. A volte gli saltava sulla voce per zittirlo: statt’ zétt’, sèmpr’ a parlà stì…! E lo zio, in buon italiano, gli rispondeva: e parlate voi allora ! Un giorno si discuteva del fatto che i giovani a Pretoro o non si sposano o si sposano tardi. Intervenne zia Rosa dicendo: e già, mo i gióv’n’ ns’ spós’ cchiù, fann’ i ” magabondi “…Quand’ c’ stav’ Mussolin’ avè mèss’ la tass’ sui ” celebri ” p’ falli spusà !!! E zio Giovanni di rincalzo: eh, mo c’ sta lu divòrzij’, va bene per tutti ma ” l’abbordo” va bene sólamènt’ ai priáit’ e, ancora in italiano, così non si ” riconoscono” che i figli sono i loro…..

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