Il grande Jos’ – Felice Marcantonio

Scritto da Redazione il 14 gennaio 2014. Inserito in Costume e Società

Giuseppe Di Federico è uno degli uomini, ancora adesso in età avanzata, più attivi di Pretoro. E’ una fucina di idee anche se non è sempre facile capirlo. Uomo semplice, di modesta cultura ma così attivo che io lo considero il solo ” industriale della pietra ” del paese. Compra ruderi, demolisce. rivende o ristruttura, sempre sporco di calcina, fin sui baffi spioventi sulle labbra. In paese tutti lo chiamano affettuosamente Jós’, nomignolo acquisito in Canada dove ha per qualche tempo lavorato. La sua cultura elementare lo conduce a volte ad esprimere nel linguaggio alcuni simpatici strafalcioni. Come quella volta che conversando con me, mi disse: F’lì, F’lì, eh, n’n pòzz’ magnà cchiù gni na vót’…sò fatt’ l’anal’s'…ho i “tricicli ” alti. O come quando, presso casa mia a Pretoro, nelle cui vicinanze lui ha uno scantinato ove ricovera roba varia, parlando gli dissi: Jó. ma nda rpus’ ma ? ( ma non ti riposi mai ?) E lui: purtròpp’ n’n pòzz’ còrr’ cchiù gni na vót’…la brunchit’…sci ccióis’…tiángh’ la brunchit’ a ” smalt’ , ma dètt’ u miád’ch’. !

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