La difesa di Franco Caramanico

Scritto da Redazione il 28 gennaio 2014. Inserito in News

25 politici abruzzesi, fra assessori e consiglieri, indagati per spese folli rimborsate dalla regione.

Risponde così, nella sua pagina Facebook, il consigliere regionale Franco Caramanico all’accusa di truffa aggravata

 ”Mi sono recato dai Carabinieri di Pescara che mi hanno notificato l’avviso di garanzia. I fatti oggetto di indagine sono relativi ad un viaggio in Canada, tenutosi dal 10/02/2010 al 15/02/2010, dove andai insieme al Presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano, per partecipare ad un’iniziativa con Sergio Marchionne per la raccolta di fondi per il terremoto.

I fatti che mi contestano sono i seguenti:

nell’esibire le ricevute fiscali rilasciate dalla struttura ricettiva e dai ristoranti ho omesso di indicare che

-ho alloggiato in un hotel di lusso
-i pasti da 11,77€ e 68,18€ erano stati rispettivamente consumati da 4 e 3 persone.

1. Premesso che mai nella mia vita, e ancor più nella mia carriera politica, ho scelto di soggiornare in hotel di lusso, in questo caso la prenotazione fu fatta dagli organizzatori dell’incontro (e non da me e dai miei collaboratori).
2- ho consegnato le ricevute alla Regione, che ha provveduto a rimborsarmi, ma mi si contesta che non ho specificato il numero di persone che hanno beneficiato dei pasti (deducibile dagli scontrini).

Il 12 Febbraio sarò interrogato e avrò modo di chiarire ogni dubbio. Sono sereno. Dopo questa dichiarazione, che ho rilasciato pubblicamente sul social network, sono riuscito a rincuorarmi grazie alla solidarietà che in moltissimi mi hanno manifestato.”

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