Un marchio d’origine per i prodotti tipici Guardiesi

Scritto da Redazione il 5 febbraio 2014. Inserito in Costume e Società

Cosa aspetta il nostro Comune a creare un “Marchio di Origine Comunale” per identificare, tutelare e valorizzare i prodotti e le particolarità del nostro territorio? La proposta è stata avanzata dal sottoscritto agli amministratori comunali sin dai primi giorni del loro insediamento al Comune ma a tutt’oggi non ha ancora ottenuto alcuna risposta. Eppure, con questa iniziativa, già sperimentata in altri Comuni italiani, si potrebbe innanzitutto rilanciare una serie di prodotti agroalimentari provenienti da una filiera di produzione autoctona che vantano caratteristiche e qualità uniche. La creazione del marchio che rappresenterebbe una “certificazione di tipicità”, oltre a legare strettamente un prodotto alla sua terra di origine, nel quadro di un ampio programma di valorizzazione del territorio, contribuirebbe certamente ad un processo di ripresa economica della cittadina. Naturalmente, per la realizzazione di questo progetto è indispensabile la collaborazione di tutte le potenzialità esistenti nel territorio. Il buon esito dipenderà infatti dall’interesse e dal coinvolgimento che si saprà suscitare verso i cittadini, i produttori presenti nel territorio, le organizzazioni del settore e gli altri enti e associazioni utili e necessarie. Il Comune, da parte sua, come primo passo, dovrebbe realizzare ed approvare una speciale disciplina di qualità per la concessione del “Marchio” e per questo potrebbe richiedere lumi all’ANCI che da tempo si stà preoccupando di sviluppare diverse iniziative per promuovere i prodotti con questo “Marchio”.

Indispensabile sarebbe poi la banditura di uno speciale concorso pubblico per la realizzazione di un logo per il “Marchio ufficiale”. Il “Marchio di Origine Comunale” andrebbe sicuramente a costituire uno dei propulsori in grado di far ripartire e dare dignità alla nostra Guardiagrele che nella storia si è sempre contraddistinta per tradizione e cultura. E’ necessario comunque che tutti abbiano la consapevolezza che bisogna lavorare per fare e non per impedire ad altri di fare.

Giovanni Iannamico

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