Alimentazione e reflusso gastro-esofageo

Scritto da Dott.ssa Pamela Colasante il 31 marzo 2014. Inserito in News

La malattia da reflusso gastro-esofageo è una condizione caratterizzata da episodi ripetuti di risalita del contenuto gastrico verso l’esofago, evento fisiologico se limitato a pochi episodi, così come nella maggior parte delle persone, ma patologico se provoca sintomi che interferiscono con lo stato di benessere del soggetto.
Lo scopo dell’alimentazione nel reflusso è il miglioramento delle situazioni di pirosi. È necessaria un’accurata indagine che evidenzi gli alimenti che recano maggiori disturbi in considerazione della risposta soggettiva all’ ingestione alimentare. In caso di reflusso gastro-esofageo, in generale, si consiglia di:
• Ridurre l’apporto di grassi (cibi e condimenti)
• Consumare pasti piccoli e frequenti;
• Evitare i cibi che possono aumentare la possibilità di reflusso, aumentare la secrezione acida o irritare la mucosa esofagea come ad esempio caffè, te’, cioccolata, bevande gassate, spezie, pomodoro, succo di limone, gomme da masticare, cibi troppo freddi o troppo caldi;
• Evitare il fumo di sigaretta e gli abiti troppo stretti;
• Mantenere una postura retta durante e dopo il pasto;
• Consumare il pasto almeno 3 ore prima di coricarsi e dormire con la testa sollevata;
• Perdere peso se necessario;
• Mangiare lentamente masticando i cibi in modo adeguato.

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